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I BENEFICI DEI PROFUMI ……

 

Le Proprietà Benefiche dei Profumi

Si tratta di un principio antichissimo, la cura attraverso gli odori, le essenze profumate di fiori e piante, capaci di donare un relax impareggiabile ma non solo, perché l’olfatto condiziona potentemente le nostre azioni, a volte le nostre scelte e sicuramente il nostro star bene, con lo spirito sicuramente, ma anche, e soprattutto, con il corpo. Curarsi con i profumi quindi, ma anche semplicemente rilassarsi e ”rigenerarsi”, è questa la strada percorsa profumo-terapia, che ha molto in comune con  l’aroma-terapia, che ha però di diverso che non sull’uso degli olii e delle sostanze aromatiche, ma proprio sul profumo in se stesso fonda i suoi principi.

 

Sin dall’antichità, il profumo è stato il simbolo di ricchezza, cultura e civiltà ed il mestiere di profumiere venne sempre associato a quello di medico, guaritore o sacerdote, dato che le sostanze aromatiche possedevano poteri curativi e inducevano verso un vero e proprio benessere psicofisico. Il profumiere arabo, israelita o egiziano realizzava profumi, incensi, bagni, unguenti, balsami, cosmetici e rimedi per procurare piaceri raffinati e guarigioni.
La profumo-terapia è il lato più affascinante della medicina aromatica di ieri e di oggi ed è il proseguimento della tradizione dei medici-profumieri antichi capaci di orchestrare sublimi fragranze odorose. Inoltre, è particolarmente indicata per stati depressivi, ansia, attacchi di panico, anoressia, isteria o più semplicemente stati d’animo negativi come l’insoddisfazione, l’insicurezza di sé, l’aggressività, la frustrazione ecc. L’azione curativa della profumoterapia sul sistema endocrino è utile nelle donne contro l’infertilità, ma anche per tutti i disturbi femminili legati al ciclo mestruale. Tuttavia, per ottenere risultati con la profumoterapia è necessario che le fragranze siano completamente naturali. Il tuo naso è il tuo medico, gli odori che nella natura ti piacciono sono quelle che agiscono per te in senso positivo, perché attraverso l’olfatto il sistema nervoso centrale e il sistema endocrino  sono attivati, tali da produrre le sostanze neurochemiche (endorfina, enkefalina, noradrenalina ecc) di cui hai bisogno.  Ed è proprio per questo che i tuoi profumi preferiti sono capaci di provocare in te un senso di estasi.

Il profumo e la sua psicologia

La psicologia del profumo è fondata in parte sul potere suggestivo che soltanto i profumi della natura possiedono.  L’incenso e le resine aromatiche hanno da sempre accompagnato i riti religiosi, le spezie profumate i nostri cibi, i balsami e gli infusi che ci hanno curato.

La psicologia del profumo dipende in primo luogo però dalla psicologia dell’olfatto, vale a dire dell’effetto che l’odore produce sul sistema nervoso e sulla psiche umana attivando il sistema endocrino in modo costante e prevedibile, com’è stato dimostrato dai ricercatori nel campo della psicoaromaterapia.
Alcuni aromi sono veri e propri archetipi di un linguaggio olfattivo e parlano al nostro inconscio in modo assai più eloquente e convincente d’un discorso, sono: gli alberi, le resine,  i profumi animali, le spezie, i fiori, gli agrumi.

Effetti psicologici degli odori 

Il fatto è che ognuno di noi è stato inconsapevolmente condizionato già dall’infanzia con determinati aromi che appartengono alla nostra cultura olfattiva ed è possibile, con le scenografie olfattive, dirigere lo stato d’animo d’un pubblico usando proprio questi odori.
E’ facile per esempio prevedere che gli aromi evocatori di vacanze avranno un effetto de-stressante, e che quelli che ricordano la casa e la famiglia saranno rassicuranti. Il funzionamento della memoria olfattiva è tale che i primi ricordi olfattivi che risalgono all’infanzia sono i più potenti nella loro capacità di suscitare delle emozioni gradevoli e anche i più facili a riattivare. In effetti, le memorie olfattive non svaniscono mai e la loro forza dipende dall’importanza che ha avuto la situazione in cui l’odore è stato percepito nel processo d’apprendimento delle persone. Più antiche sono le memorie olfattive, più profonde sono le emozioni che risvegliano.

Le regole della psicologia olfattiva

C’e un vero e proprio alfabeto degli odori che permette di conoscere il linguaggio della comunicazione olfattiva e l’effetto psicologico degli odori dipende sopratutto del loro effetto sul sistema nervoso e delle memorie a cui sono associati.  Non vi è dubbio però che l’effetto psicologico di una fragranza dipende in buona misura del contesto in cui viene utilizzata. Un profumo indossato dalla donna amata avrà una forte carica sensuale, lo stesso profumo sentito al bar nella propria tazza da caffè farà pensare a condizioni igieniche insufficiente e potrebbe suscitare una reazione di disgusto, perciò gli aromi sono scelti in primo luogo in funzione dello spettacolo e della situazione nel quale s’inserisce. La scelta delle fragranze di una scenografia olfattiva dipenderà inoltre dal tipo di pubblico e dalle sue aspettative. Profumare un concerto di rock , al pubblico piaceranno gli odori violenti, contestatori e tonici come il patchiuli, il limone, la menta e gli altri aromi preferiti dai giovani. L’intensità dell’odore è molto importante e l’errore più grave è quello di somministrare una dosa eccessive. Spesso la piacevolezza di un odore varia inversamente alla sua intensità. Un concerto di profumi deve iniziare con diluizioni tali che le fragranze si devono indovinare, che il naso le deve ricercare e esplorare per rassicurarsi, prima d’aprirsi al crescendo.

Molti sono i centri che stanno studiando la possibilità di migliorare la vita quotidiana, da quella in casa a quella in ufficio, attraverso l’effusione negli ambienti di determinati profumi.
Agrumi per sciogliere lo stress, rallegrare e riequilibrare il sistema nervoso (il mandarino è specifico per i bambini), ideali quindi per il riposo notturno.
Menta e rosmarino per attivare la concentrazione e per una sferzata di energia, profumi perfetti dunque da effondere durante lo studio o il lavoro. E ancora, per rilassarsi, combattere la confusione mentale e la paura, un dolce effluvio di lavanda ci riporta al sereno. Mentre per notti sensuali e avvolgenti di passione è la tuberosa a farci sognare.
Molto attente a questo nuovo trend, che apre la strada anche a possibilità di marketing ancora poco esplorate, numerose aziende hanno già commissionato studi e ricerche sui profumi più adatti a ”condizionare” certe scelte del pubblico, per convincerlo a diventare un affezionato compratore o cliente.

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