Utilizzo personale, critica e Storia

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Utilizzo personale, critica e storia

Il profumo viene utilizzato sia dagli uomini che dalle donne soprattutto per sottolineare la propria personalità, il proprio stile o i propri gusti. A livello inconscio esprime spesso il bisogno di nascondersi all’altro, di mascherarsi.

Per le persone più soggette ad allergia, le quali possono avere reazioni di tipo differente a seconda del profumo testato, è consigliabile testare il prodotto per vedere se il profumo è compatibile con le caratteristiche del proprio corpo. Per meglio confermare il test, bisognerebbe ripetere la prova dopo una pausa di 10 giorni. In ogni caso è bene ricordare che, anche in assenza di segni tangibili, i profumi di sintesi (cioè quasi tutti i profumi in commercio) hanno un effetto tossico sull’organismo e sull’ambiente in generale.

Solo dopo il secondo test emergono le reazioni allergiche dell’epidermide e si può constatare l’eventuale irritazione od allergia: se si tratta di allergia è meglio evitare l’acquisto del profumo o chiedere un trattamento di ipersensibilizzazione al proprio medico curante (ancora meglio se al dermatologo).

Critica

Negli Stati Uniti si è sviluppato un movimento per un’atmosfera lavorativa inodore, la quale cerca di contrastare nuvole di profumo troppo intense che diventano un disturbo. Le persone più sensibili potrebbero reagire alla fragranza con stordimento, accelerazione del polso, problemi respiratori, attacchi d’asma, emicranie, bruciore oculare, sensazione di sordità e nausea. Molti prodotti testati da riviste e associazioni di ricerca ecologica sono stati bocciati poiché dannosi per le persone e per l’ambiente. Le persone che dimostrano sensibilità a questi prodotti dovrebbero non solo astenersi dal loro uso, ma essere tutelati tramite leggi che vietano il loro utilizzo in tutti i luoghi pubblici (come per le sigarette).

Storia

A partire dal XIX secolo l’arte del profumiere (rivolto a un vero e proprio commercio e produzione su larga scala) si diffonde in Europa fra Italia, Francia e Germania: fra i centri più importanti ci furono le città di Milano, Firenze (che insieme a Venezia fino alla fine del XVIII secolo era il polo di produzione di profumi più importante d’Europa), Colonia e Grasse, mentre nel sud Italia inizia a diffondersi una vera e propria produzione ed esportazione all’estero di materie prime, dalle spezie al bergamotto e al suo olio essenziale.